Prima l'annuncio. Poi la marcia indietro, con il "Colle" che frena ammonendo che la nomina dei ministri spetta al presidente della Repubblica. Poi Letta precisa che di nomi non ne siano stati fatti, e che l'incontro con il capo dello Stato avverrà nel rispetto delle regole. Infine, durante la messa in onda della trasmissione "Porta a Porta" di lunedì scorso, l’inequivocabile annuncio di Berlusconi: “ Andrò da Giorgio Napolitano questa stessa settimana, perché credo che il turismo, che ora è sotto la presidenza del Consiglio, abbia bisogno di un ministero senza portafoglio con la stessa dignità degli altri ministeri, per impostare campagne in grado di attrarre tutti i nuovi benestanti del mondo". (clicca qui per maggiori dettagli)
Sembra ormai certo che la nomina sarà a favore di Michela Vittoria Brambilla che da sottosegretario alla presidenza del Consiglio passerà a dirigere il dicastero.Molti professionisti dell'ospitalità e riviste specializzate, in questi ultimi anni, hanno speso non poche parole nel tentativo di inquadrare i benefici che il nuovo ministero avrebbe apportato a tutto il comparto.Ritengo che l’aspetto più importante sia il riconoscimento, l’istituzionalizzazione del comparto trainante per la nostra economia; poter contare su un riferimento al vertice che coordini e promuova leggi e regolamenti necessari a rendere compatto un settore composto da oltre 1 milioni di singole economie.Quindi non solo promozione e sviluppo commerciale, ma anche sostegno e rispetto per le infinite tipicità di una terra che vanta un patrimonio artistico superiore a tutto il resto del mondo messo assieme, che sia in grado di rappresentarci degnamente nelle politiche comunitarie e di creare le necessarie interazioni con gli altri ministeri. Il settore alberghiero sarebbe tra i primi a poterne beneficiare, come dimostrano i dati delle presenze registrate dai nostri competitor, come la Spagna, che da tempo ha intuito l’importanza di un organismo preposto alla valorizzazione delle peculiarità del Paese, ottenendo dal parlamento europeo gli aiuti grazie ai quali è divenuta in pochi anni uno dei leader mondiali.Grandi aspettative quindi e una ventata di fresco ottimismo che spazza via l’aria stantia provocata dal ristagno dell’economia in questo periodo.
Paolo Caron
giovedì 7 maggio 2009
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